Da www.adnkronos.com

Dopo Total ed Eni, e' la Esso ad aver messo gli occhi sull'oro nero lucano

Petrolio, arrivano le trivelle nel parco delle Dolomiti lucane
Ma gli oltre 100 km quadrati interessati sono compresi in un'area protetta, patrimonio ambientale dell'Unione Europea

Tornano le trivelle in Basilicata. Dopo Total ed Eni, e' la Esso ad aver messo gli occhi sul preziosissimo oro nero lucano. La Societa' petrolifera italiana ha infatti trasmesso a tutti i municipi interessati un progetto di esplorazione per la realizzazione e l'impianto di nuovi pozzi esplorativi per la ricerca di idrocarburi.
Gli oltre 100 km quadrati interessati dalle trivelle sono compresi in un'area protetta, patrimonio ambientale dell'Unione Europea. Ma i lucani non sono rimasti a guardare. Dai parlamentari e dagli esponenti della politica locale gia' si registrano numerosi dissensi e interrogazioni. E gia' si annunciano accesissime polemiche.
L'area interessata e' compresa tra i comuni di Accettura, Campomaggiore, Castelmezzano e Pietrapertosa. Paesi piccoli come presepi, arroccati lungo i fianchi delle Dolomiti lucane, e che, non a caso, fanno parte di uno dei parchi naturali piu' suggestivi della Regione, quello di Gallipoli Cognato - Piccole Dolomiti.
Il progetto di ricerca idrocarburi della Esso nelle zone di ''Fosso Valdienna'' e ''Tempa Moliano'' sembra essere in fase avanzata. La compagnia ha infatti gia' prodotto un primo screening ambientale, depositato a nel palazzo di Via Anzio all'Ufficio compatibilita' ambientale del Dipartimento Ambiente e Territorio. Il termine amministrativo di 30 giorni che corre dalla comunicazione ai comuni interessati da parte dell'azienda per la presentazione di osservazioni, e' scaduto oggi.
I comuni di Castelmezzano e Pietrapertosa non si sono fatti cogliere impreparati, nonostante il documento della societa' sia pervenuto ai municipi in piena pausa estiva, ed hanno presentato delibere della giunta in cui esprimono il loro dissenso, facendo riferimento a numerose genericita' circa l'ubicazione e l'impatto visivo delle trivellazioni, fanno appello alla legge regionale che impedisce la ricerca di idrocarburi nei territori che costituiscono parchi naturali. Neppure i parlamentari sono rimasti alla finestra. Gia' pronta una interrogazione parlamentare sull'argomento da parte del deputato della Margherita, Giuseppe Molinari, e indirizzata al Ministero delle Attivita' Produttive.